Nasce nel 1822 come studio di scultura in marmo degli scultori Pietro e Niccolò Bazzanti, padre e figlio, le cui opere, oltre che arredare parte della città di Firenze, sono presenti in molte parti del mondo. Viene trasformata in galleria d’arte, specializzata nella vendita di esemplari in marmo di originali antichi e neoclassici.
Negli anni Sessanta è acquistata dai Marinelli, proprietari dell’omonima Fonderia Artistica e di cui è diventata lo showroom, che hanno affiancato alla vasta collezione di sculture in marmo le celebri fusioni in bronzo a cera persa eseguite nella propria Fonderia.

La Galleria Pietro Bazzanti è un luogo storico di Firenze, patrimonio d’arte e di cultura della città. Ospitata fin dall’800 nei locali dei Principi Corsini, si affaccia sul Lungarno intitolato alla nobile famiglia fiorentina. È sempre stata, dalla seconda metà dell’800, il più importante punto di riferimento sia per collezionisti ed amatori, sia per arredatori, architetti, interior decorators e designers.

La Galleria Bazzanti ospita una raccolta di sculture museali che coprono l’arco temporale compreso tra il diciannovesimo e il ventunesimo secolo. Accanto a preziosi marmi  ottocenteschi e novecenteschi, di artisti e copisti che negli anni hanno proseguito l’attività di Pietro e Niccolò Bazzanti, spicca una collezione di bronzi unica, fusioni della Fonderia Ferdinando Marinelli realizzate secondo l’antica tecnica della cera persa. Sono capolavori ricavati da calchi ottenuti direttamente sulle opere originali (classiche e rinascimentali) e sculture, vendute alla Fonderia, realizzate dai molti artisti che hanno frequentato la fonderia durante tutto il Novecento e dai contemporanei che attualmente si affidano a Marinelli per fondere in bronzo le proprie opere. Bronzi e marmi i cui modelli provengono dal “tesoro” della Fonderia Ferdinando Marinelli: la gipsoteca di calchi, eseguiti sugli originali, di capolavori classici, del Rinascimento e di sculture Otto e Novecentesche.
La Galleria annovera inoltre pregiate riproduzioni in alabastro e in pietre dure, oltre a sculture e fontane in Pietra di Vicenza (la stessa pietra utilizzata da Canova per la realizzazione

del suo complesso scultoreo Orfeo e Euridice), un materiale molto adatto per gli esterni dato che indurisce col tempo.

In Galleria sono presenti anche curatissime riduzioni, miniature, pezzi pregiati per la decorazione di interni, quali tavoli a mosaico in pietre dure e complementi d’arredo. La vendita di opere d’arte è affiancata da un servizio di progettazione e realizzazione di sculture e arredi per interni ed esterni: vasche, fontane, sculture e fusioni personalizzate: qualunque sia la richiesta la Galleria Bazzanti è in grado di ideare e realizzare i desiderata della committenza e di curarne il montaggio e l’allestimento in loco.

La Galleria Bazzanti, oltre che per i clienti privati internazionali, è nota per aver fornito sculture, e per aver progettato e realizzato decori e arredamenti per importanti luoghi e strutture in tutto il mondo, dai restauri di alcune sale del Cremlino a Mosca, al palazzo dell’ONU a Ginevra, alle forniture dei grandi alberghi tra i quali il Cesar Palace e il Bellagio a Las Vegas, il Four Seasons a Firenze, etc..

Galleria-Bazzanti_1822

Nel 1822 Pietro Bazzanti rileva il ‘negozio d’arte’ aperto nel 1815 da Luigi Bozzolini, l’ultimo discendente di una famiglia di ornatisti che fin dal Seicento avevano lavorato per la Famiglia Corsini. Le prime testimonianze della Galleria Bazzanti ci arrivano dalle guide ottocentesche della città che la descrivono con un’ampia vetrina sul Lungarno e lo studio di scultura sul retro, con accesso da via del Parione. Nonostante gli archivi cartacei siano andati distrutti durante le alluvioni del 1844 e del 1966, un contratto per l’esecuzione di un monumento sepolcrale in Inghilterra, sottoscritto nel 1823, conferma che fin dall’inizio dell’attività Bazzanti ebbe commissioni anche dall’estero. A differenza di Pietro, formatosi a bottega, il figlio Niccolò si diplomava presso l’Accademia di Belle Arti seguendo i corsi tenuti dal Prof. Carradori.

Nel Novecento la Galleria ha avuto diversi proprietari ma è riuscita a superare crisi economiche e le due guerre mondiali. Il 1960, con l’acquisizione da parte della famiglia Marinelli, è l’anno della rinascita: la Galleria Bazzanti diventa lo showroom della Fonderia e alle opere in marmo si affiancano quelle in bronzo. Viene riaperto altrove lo studio di scultura e si sfruttano la notorietà e il successo delle fusioni Marinelli per rilanciare anche all’estero il nome della Galleria Bazzanti. Come la Fonderia, anche la Galleria torna ad essere un luogo di cultura, un punto di incontro per artisti e scultori che ha il grande merito di continuare a utilizzare e quindi di tenere vive le tecniche artigianali antiche della lavorazione artistica del marmo e delle pietre dure.

"L'inverno" - Niccolò Bazzanti - da l'Ape Italiana delle Belle Arti del 1938

“L’inverno” – Niccolò Bazzanti – da l’Ape Italiana delle Belle Arti del 1938